Diciamolo subito. Può capitare, una caduta di stile, una pisciata fuori del vaso, poi è bene scusarsi come ha fatto lei e tutto fila via.
Il suo tweet andrebbe però studiato, come scheggia rilevatrice di una sorta di psicopatologia del M5S. E’ il sintomo di un’ossessione che non è più passione, ma appunto cecità. Un tempo si chiamava “ideologia” nel senso più trito del termine: la vittoria valeva qualsiasi sacrificio anche quello di negare il buon senso, l’umano, e non poche volte l’evidenza.
Non si può avercela con lei. Lei si è scusato. Succede. Ma il segnale rimane. Ed è veritiero. E questo inquieta. Perché se tutto deve per forza passare da lì, lì dove la sua ossessione (Renzi) e l’ennesima competizione politica duellano per un applauso o un voto, mi creda non c’è Costituzione che tenga.

PS: evidentemente c’è qualcosa che non va dentro al M5S. La chiami “ossessione”, “ideologia” o altro a suo piacimento ma quanto ha scritto la senatrice Enza Blundo qualche giorno dopo in occasione del terremoto nelle Marche e in Umbria è inquietante. Le ricordo che uno è un’eccezione, due fanno un indizio, tre la conferma.