Lo so, non ti piace quando ti danno del tu, sei il presidente della Repubblica e ti si deve rispetto. Però ecco, mettiamola così: ti scrivo da amico. E volevo avvisarti di una cosa importante.
Caro Manu, uno spettro si aggira per l’Europa e non è quello del comunismo. Ma è un consulente in carne e ossa. Non abbiamo ancora capito bene chi sia, ma le tue recenti scelte o quanto meno quelle del tuo governo ci hanno fatto capire chiaramente che si è trasferito da voi. Dopo il Regno Unito e l’Italia avevamo perduto le tracce del nostro uomo, ma adesso è chiaro: si aggira nei corridoi dell’Eliseo.
Come facciamo a saperlo?
Ma davvero state pensando di organizzare un referendum lo stesso giorno delle Europee il prossimo 26 maggio per rispondere ai gilet gialli? Se sì. Se davvero è così, caro Manu, stai all’occhio, ma tanto all’occhio e lasciati dire una cosa. Quell’uomo è pericoloso. Lo sappiamo che è molto convincente. Ma è altrettanto pericoloso.
Quell’uomo, tanto fico quanto costoso (immagino), che ti sta consigliando di fare quel referendum è lo stesso che consigliò David Cameron di fare il referendum sulla Brexit; e che consigliò a Matteo Renzi di puntare tutto sul referendum costituzionale. Ormai ne abbiamo le prove. E sai come è andata, vero? Io non so se sia una sorta di malattia di voi altri giovani rampanti 40enni che dovevate cambiare l’Europa, ma questo scommettere tutto, la vita e la morte, su un referendum non funziona, non porta per nulla bene. E quell’uomo lo sa, ma riuscirebbe a convincere Salvini che Angela Merkel in realtà è sua madre.
Quindi: ti lascio la mia email, rivelaci il suo nome. Al resto ci pensiamo noi. Impossibile che statisti come voi non capiscano il pericolo. Che non lo avvertano. Quello lì deve avere dei super poteri. Sicuro. Come è possibile cadere in una trappola così per la terza volta?
Cordiali saluti
Luca