Ecco a chi lasceremo l’Italia

Gent.mo Berti,

a lei e al M5S toccherà dunque occuparsi dell’Italia e degli italiani dal 5 dicembre prossimo nel caso in cui vincesse il no al referendum costituzionale.

La cosa non mi rassicura, ma di questo sono certo se ne farà una ragione. Il mio giudizio non conta per lei, immagino.

La cosa, però, evidentemente non preoccupa neppure Bersani, D’Alema, De Mita, Brunetta, Berlusconi o Salvini che sperano così di potersi guadagnare un raggio di sole dopo mesi forse anni di ombra.

E mi spiace constatare come non dispiaccia neppure a parte degli elettori di sinistra che voteranno no a un riforma promossa dal principale partito di sinistra. Ma tant’é.

schermata-2016-11-01-alle-22-09-10A lei, giovane imprenditore di una start-up, candidato governatore del Movimento 5 Stelle nel 2014 per il Veneto, e oggi consigliere regionale veneto, a lei mi piacerebbe chiedere in che cosa il programma della P2 assomiglia alla riforma Renzi-Boschi come lei stesso ha sentito l’urgenza di far sapere a mezzo mondo. Ma temo che la risposta non possa che rafforzare il timore e l’inquietudine che provo nel pensare il Movimento Cinque Stelle (partito che reputo sostanzialmente di destra) alle prese con il governo del paese. Le risparmio dunque qualsiasi spiegazione semmai le venisse voglia di darla. Il suo post sulla morte di Tina Anselmi esaudisce ogni mia più recondita curiosità al proposito. Come lei non sarà certamente interessato alla mia opinione di cittadino, da questo momento, nemmeno io sono più interessato alla sua.

Cordiali saluti
Luca

 

Gentilissimo Andrea

Diciamolo subito. Può capitare, una caduta di stile, una pisciata fuori del vaso, poi è bene scusarsi come ha fatto lei e tutto fila via.

Il suo tweet andrebbe però studiato, come scheggia rilevatrice di una sorta di psicopatologia del M5S. E’ il sintomo di un’ossessione che non è più passione, ma appunto cecità. Un tempo si chiamava “ideologia” nel senso più trito del termine: la vittoria valeva qualsiasi sacrificio anche quello di negare il buon senso, l’umano, e non poche volte l’evidenza.

Non si può avercela con lei. Lei si è scusato. Succede. Ma il segnale rimane. Ed è veritiero. E questo inquieta. Perché se tutto deve per forza passare da lì, lì dove la sua ossessione (Renzi) e l’ennesima competizione politica duellano per un applauso o un voto, mi creda non c’è Costituzione che tenga.

Il post pubblicato su Facebook dalla senatrice M5s Enza Blundo dopo la scossa di terremoto in centro Italia, 30 ottobre 2016. PROFILO FACEBOOK DI ENZA BLUNDO +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++
Il post pubblicato su Facebook dalla senatrice M5s Enza Blundo dopo la scossa di terremoto in centro Italia, 30 ottobre 2016. PROFILO FACEBOOK DI ENZA BLUNDO +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

PS: evidentemente c’è qualcosa che non va dentro al M5S. La chiami “ossessione”, “ideologia” o altro a suo piacimento ma quanto ha scritto la senatrice Enza Blundo qualche giorno dopo in occasione del terremoto nelle Marche e in Umbria è inquietante. Le ricordo che uno è un’eccezione, due fanno un indizio, tre la conferma.