Caro Dibba

ti chiamerò per semplicità “Piano B”. O se preferisci “Giggino, stai sereno”. E tu chiederai perché. Beh, perché va tutto così in fretta negli ultimi anni che basta assentarsi per qualche mese e andare al di là dell’oceano per un annetto scarso che un governo cade e ti tocca tornare.

Certo, non volevi. Certamente lo fai perché costretto dalle circostanze. Come sei costretto di tanto in tanto a farti una skypata per ricordare a tutti che esisti. Ma tornerai molto prima di quanto tu possa immaginare. Oppure lo immagini già.

Pensa che bello. Arrivi come salvatore del movimento che torna alle origini. Già vedo i titoli. Che punta al 40 per cento. Poi anche tu il reddito di cittadinanza lo dimezzerai, la metà degli euro a un quarto delle persone, e fra questo e quello di dignità non ci sarà davvero più nessuna differenza. I migranti li farai arrivare lottando in Europa perché vengano ridistribuiti, e non ci sarà più nessuna grande differenza con il governo podiota. Ecc.. ecc..

Quandi caro “Piano B” preparati. L’accellerazione è tanta. Davvero impressionante. Da Berlusconi in poi tutto va così veloce che ti alzi al mattino che sei primo ministro e vai a dormire che ti sei già dimesso. Va tutto così veloce. In un lampo. Però posso dirti una cosa che ti farà forse piacere, almeno tu non ti chiami Matteo. Perché sai, caro “Piano B”, non è un nome che porta tanta fortuna.

Cordiali saluti
Luca