Caro Silvio

Sono appena tornato dall’ospedale, tutto bene. In camera però sono riuscito a vedere la tua comparsata a Porta a Porta. Silvio, non mi sembravi tu. Cosa ti è successo? Sembrava stessi recitando la parte di un altro.

Ma ti rendi conto che hai parlato di “deriva autoritaria”? Che questa riforma è un centesimo meno autoritaria di quella che proponevi tu? Per anni ti sei lamentato che il presidente del consiglio non ha poteri? Che non può fare nulla e adesso che si rafforza la manovra dell’esecutivo fai spallucce? Ma credi davvero di poter ritornare in pista in questo modo? Ti sapevo l’uomo dei fuochi d’artificio, ma così potrai a malapena accendere un cero, il 5 dicembre, sperando che qualcuno si ricordi di te da lì in poi…

E poi sta storia che le tue aziende votano sì, ma in realtà vorrebbero votare no, che poi nel segreto dell’urna sappiamo entrambi che votano quel cazzo che pare a loro. Sappiamo poi che votano “sì” perché hanno paura di ritorsioni…. ma credi davvero che vinca il sì? Piuttosto tu voti “no” o dici di farlo per  salvare le aziende! Visto che sembra vinca il no.

Silvio, non ti facevo così.

Comunque senti… ancora mi fa male un po’ la testa.. quindi stammi bene… e riguardati..

Saluti
Luca